Fisioterapia e Osteopatia

La Riprogrammazione Posturale Globale

La Riprogrammazione Posturale Globale

Quasi la totalità dei pazienti si rivolge al medico, fisioterapista ed osteopata, nel momento in cui compaiono i primi sintomi. Questo è molto frequente perché non possediamo la cultura del prevenire. Sarebbe molto più semplice poter lavorare su un corpo che non ha esaurito le sue capacità di adattamento, al terapista basterebbero poche sedute per migliorare la qualità di vita del suo paziente e i costi per quest’ultimo si dimezzerebbero.

Nel mio campo, se escludiamo i pazienti traumatici, molto spesso capita di vedere persone in fase acuta, che ritornano in studio con i medesimi fastidi, a distanza di un tempo più o meno variabile. Il trattamento manuale aiuta a ridurre il sintomo del paziente, a togliere tensioni a vari livelli e a dargli, in quel momento, il migliore adattamento possibile.

Nella maggior parte dei casi a monte del problema si riscontra uno squilibrio posturale e i vari trattamenti sono rivolti alle conseguenze che questo ha generato nel tempo. Si stima infatti che in circa il 50% delle varie patologie sono chiamati in causa fattori funzionali:

Il 70% della popolazione soffre di mal di testa di cui il 70% sono cefalee muscolo-tensive;
Il 60% della popolazione soffre di male alla schiena, di cui circa 85% non trova causa nelle varie
ricerche diagnostiche;
Più del 60% dei settantenni soffrono di artrosi, di cui l’80% è artrosi secondaria a sovraccarichi
articolari;
Circa il 50% dei bambini e dei giovani soffrono di disturbi dell’occlusione;
Circa il 50% dei bambini soffrono di atteggiamenti scoliotici;
Circa il 33% dei bambini soffre di paramorfismi degli arti inferiori (ginocchia valghe etc..);
Circa il 40% della popolazione è affetta da disordini funzionali dell’apparato digerente.

Secondo il Dott. Bernard Bricot, uno dei principali esponenti nel campo dello studio della postura nonché ideatore della metodica di Riprogrammazione Posturale, il sistema tonico posturale può essere definito come “un sistema plurimodale con differenti recettori in grado di
fornire molteplici informazioni che verranno elaborate, sia a livello centrale che a livello periferico al fine di stabilizzare, nelle migliori condizioni, il soggetto nello spazio e consentirgli movimenti coordinati e stabili”.

Di questi recettori fanno parte l’occhio, il piede e tutto il sistema cutaneo (attenzione alle cicatrici!) ma anche l’apparato stomatognatico e quello vestibolare.

Il 90% degli individui presenta uno squilibrio del sistema tonico posturale.

La postura mette in relazione tra loro diverse parti del corpo, alcune direttamente tra loro, mentre altre attraverso il controllo del cervello. Per questo motivo, la riprogrammazione posturale può essere definita una tecnica globale perché agisce contemporaneamente su tutte queste strutture.

Ruolo della riprogrammazione posturale è quindi quello di indagare i possibili errori recettoriali che stanno alla base dei molteplici compensi e adattamenti che nel tempo possono essere responsabili della sintomatologia del paziente.

La visita posturale

Durante la visita posturale vengono analizzati i principali recettori: occhi, piedi e pelle, apparato stomatognatico e vestibolare. Il posturologo potrà consigliare al paziente l’utilizzo di vari dispositivi a seconda della causa del problema come solette propriocettive o bite sempre in collaborazione con lo specialista di riferimento. Altre volte potrà invece consigliare al paziente esercizi da svolgere autonomamente a casa.

Va ricordato che la riprogrammazione posturale deve essere vista come un “percorso” durante il quale si corregge e si segue il paziente per monitorarne sia l’evoluzione posturale che la modificazione della sintomatologia.

Per riprogrammare nel cervello una nuova postura può essere necessario seguire il paziente per un periodo più o meno variabile che può andare dai 10 mesi ai 2-3 anni. Questo tempo si rende necessario perché occorre superare gli adattamenti e le fissazioni fasciali e strutturali che si sono
create nel tempo. Durante questo periodo il paziente verrà monitorato a distanza di qualche mese tra una seduta e quella successiva.

DOTT. ROBERTO COMPAGNI

FISIOTERAPISTA E OSTEOPATA D.O.

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