Psicoterapia e Psichiatria

LA GRAFOLOGIA COME STRUMENTO DI ORIENTAMENTO

Scrivo questo articolo per rispondere a una domanda che mi ha posto un follower del nostro canale IG. La domanda in questione è: Come si fa a capire cosa si vuole dalla vita con un disegno?

L’oggetto di studio della grafologia è il comportamento scrittorio, anche il disegno quindi è oggetto di analisi grafologia. 

Ci tengo a precisare tuttavia che il lavoro del grafologo si concentra principalmente sulla scrittura.

La grafologia è molto considerata in ambito scientifico anche se non vi sono ancora sufficienti evidenze scientifiche per considerarla a pieno titolo una scienza esatta

Vi sono numerosi testi però (nella sua lunga storia) che evidenziano come sia possibile risalire dalla scrittura, allo scrivente, arrivando in alcuni casi ad identificare un profilo della persona a dir poco sorprendente. 

Gli autori che se ne sono occupati provengono dalla medicina, dalla filosofia, dalla psicologia del profondo, il grafologo non è uno stregone con dei poteri speciali. 

Alcuni grafologi possono essere particolarmente predisposti  al lavoro di interpretazione della scrittura per le caratteristiche della sua intelligenza. Serve tuttavia molto studio, grande esercizio e l’applicazione di un metodo che tenga conto delle ricerche che negli anni si sono moltiplicate attorno a questo strettissimo legame tra scrittura e scrivente. 

Ognuno di noi ha una scrittura unica, capace di identificare l’unicità dello scrivente. 

Per rispondere alla domanda del nostro follower sopra riportata direi che per capire cosa si vuole dalla vita occorre sicuramente una buona conoscenza di sé stessi e della realtà che ci circonda. Dobbiamo infatti trovare un incontro armonico tra noi stessi e la realtà trovando così un posto adatto a noi. 

Per farlo è necessario sapere innanzitutto come siamo fatti. Facciamo un esempio: pensate a come sia difficile acquistare un abito giusto se non conosciamo le nostre misure… 

Ecco la grafologia ci serve proprio per conoscere nel modo più preciso possibile le nostre “misure”, come siamo fatti, come è la nostra intelligenza, quali sono le caratteristiche del nostro temperamento nervoso, quali sono le nostre qualità potenziali e quelle che abbiamo già sviluppato, quali invece le nostre fragilità che spiegano i nostri fallimenti e frenano i nostri successi. In questo modo la grafologia è in grado di orientare le nostre scelte fornendoci le misure per evitare di andare “a caso” e di sbagliare. 

Per realizzarsi nella vita è tuttavia necessario conoscere la realtà in modo approfondito perché non sempre troviamo il nostro posto sotto casa. Occorre aprire la mente e costruire il nostro mondo interno arricchendolo di rappresentazioni derivate dall’esperienza: esplorare il mondo intorno a noi e ricostruirlo dentro di noi attraverso l’esperienza e la rielaborazione dell’esperienza. 

Ritornando all’esempio dell’abito vorrei specificare che non è sufficiente conoscere le nostre misure per trovare l’abito giusto per noi, ma sarà importante visitare diversi negozi e provare diversi vestiti per trovare ciò che veramente ci appartiene per corrispondenza con la nostra individualità.

In conclusione la grafologia è uno strumento utile a conoscere chi siamo e cosa vogliamo. “Ma la conquista del nostro posto nel mondo è tutta in mano a noi e dipende dal coraggio di aprirci a nuove esperienze e dalla umiltà di riconoscere che non possiamo essere tutto, ma solo ciò che siamo chiamati ad essere (Areté).”

DOTT. MARTINO PATERLINI

PSICOLOGO E PSICOTERAPEUTA

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